Tipologia di intervento

L’intervento delle Comunità "LacasadiElena" e "LacasadiElena2" è complessivamente orientato alla valutazione ed al sostegno della relazione madre-bambino. Partiamo dal presupposto che, laddove ne esistano le condizioni e ad esclusivo beneficio del bambino, vada salvaguardata la relazione del minore con le figure di attaccamento significative.

Pertanto, crediamo che il percorso comunitario debba contribuire alla ricostruzione di relazioni familiari inadeguate che possano, successivamente a tale esperienza, essere riavviate in modo positivo e rinnovato all’interno del contesto sociale naturale.

In alternativa, nelle situazioni in cui ciò si rende necessario nell’interesse del bambino, riteniamo che la comunità abbia il compito di accompagnare il minore, congiuntamente ai servizi invianti ed alle disposizioni dell’Autorità Giudiziaria, a progetti che prevedono una genitorialità sostitutiva, sia essa temporanea o definitiva (affido etero familiare, adozione).

Crediamo pertanto che il nostro lavoro sia finalizzato al perseguimento di obiettivi quali:

  • Sostenere situazioni familiari vulnerabili, le cui fragilità rischiano di causare o hanno determinato un pregiudizio per il minore;
  • Prevenire la rottura del legame madre-bambino offrendo un contesto protettivo capace di sollecitare risposte adeguate ai bisogni del figlio;
  • Rimuovere i comportamenti relazionali inadeguati che rischiano di compromettere un appropriato sviluppo del bambino ovvero promuovere una genitorialità sana e responsabile;
  • Vivere un'esperienza affettivo-educativa;
  • Fornire un supporto alla ricostruzione della rete familiare quando questa costituisca un’idonea risorsa per la diade madre-bambino;
  • Aiutare le madri a ristrutturare il proprio stile di vita in maniera confacente ai bisogni del bambino;
  • Stimolare una presa di coscienza della propria motivazione rispetto alle responsabilità genitoriali;
  • Creare un'esperienza in cui sia possibile per la madre sperimentare potenzialità e limiti personali mediante la gestione del quotidiano, la contribuzione alle spese, la gestione dei figli, il mantenimento di un percorso lavorativo, nell’ottica di una reale progressiva emancipazione.

Al fine di promuovere questi cambiamenti "LacasadiElena" e "LacasadiElena2" offrono due tipologie di servizio:

Comunità

Ospita nuclei in condizioni di difficoltà e marginalità, ove relazioni inadeguate all’interno del contesto familiare e sociale non consentono un adeguato livello di protezione e tutela dei minori.

I nuclei giungono all’inserimento presso la struttura mediante un provvedimento dell’Autorità Giudiziaria minorile che, ravvisata una condizione di pregiudizio per il minore all’interno del proprio ambiente d’origine, ne dispone il collocamento comunitario assieme alla propria madre.

L’inserimento del nucleo, previa disponibilità di posti e compatibilità con gli altri nuclei già in carico, è concordato, nei tempi e nei modi, con il Servizio territoriale di residenza, che costituisce l’interlocutore diretto per tutta la durata della presa in carico comunitaria.

"La Casa di Elena" può ospitare fino a 10 ospiti, con bambini di età compresa tra gli 0 ed i 10 anni, oltre a donne in stato di gravidanza. "La Casa di Elena 2" può ospitare fino a 5 ospiti.

Pronto intervento

All’interno delle due strutture comunitarie è possibile inserire nuclei mamma-bambino anche in situazioni di emergenza, laddove sia richiesto un collocamento immediato secondo le disposizioni dell’Autorità Giudiziaria o con provvedimenti art. 403 c.c. In tal senso, fatta eccezione per la fascia oraria notturna, è possibile concordare ingressi anche in tempi brevi.

Stante il carattere d’urgenza di tali inserimenti e, spesso, l’assenza di una conoscenza della situazione degli invianti, i primi tempi della permanenza in struttura costituiscono un momento fondamentale per la valutazione della compatibilità di essi con la situazione di vita comunitaria.